Pensavo che potevamo proporre anche noi a nome del forum delle proposte per la scuola....
Io per il momento non ho nessuna idea.... mi chiedo solo se tra di noi c'è qualcuno che ha genitori,parenti,vicini o conoscenti che facciano i giornalisti, perchè i giornali e i telegiornali locali ci stanno dando veramente poco spazio.... parlano sempre della crisi, ma non parlano di quello che sta comportando.....
>>>>Ecco a voi le 5 verità della vita<<<< 1) non puoi toccarti tutti i denti con la lingua 2) ora tutti i deficienti lo stanno provando 3) la 1° verità è una bugia 4) adesso ti è apparso uno stupido sorriso sulla faccia 5) adesso c'è un deficiente che ride in più sulla terra
~ Keiner weiss, wies Dir geht. Keiner da, der Dich versteht. Der Tag war dunkel, und allein. Du schreibst Hilfe, mit Deinem Blut. Obwohl es immer wieder wehtut. Du machts die Augen auf, und alles bleibt gleich.
Ich will nicht störn, und ich will auch nicht zu lange bleiben. Ich bin nur hier um Dir, zu sagen.
Ich bin da, wenn Du willst. Schua Dich um, dann siehst du Mich. Ganz egal, wo Du bist. Wenn Du nach mir greifst, dann halt ich Dich.
Dein Leben sinnentleert, Deine Schatten tonnenschwer. Und alles was Du jetzt brauchts, hast Du nicht. Du suchts den Regenbogen. Es liegt tot vor Dir, am Boden. Er hat solang es ging gestrahlt, nur für Dich.
Ich will nicht störn, und ich will auch nicht zu lange bleiben. Ich bin nur hier um Dir, zu sagen.
Wenn Du die Welt nicht mehr verstehst, und jeder Tag im Nichts vergeht. Wenn sich der Sturm nicht mehr legt, und Du die Nacht nicht mehr erträgst. Ich bin da wenn Du willst, ganz egal wo Du bist.
An deiner Seite, nur eine Weile.
Ich bin da, Ich bin da, wenn Du willst. Ich bin da, ganz egal wo Du bist. Ich bin da, schau in Dich rein dann siehst Du mich. Ich bin da, Wenn Du nach mir greifst dann halt ich Dich. Ich bin da wenn Du willst, ganz egal wo Du bist.
An Deiner Seite, nur eine Weile. Du bist nicht alleine.
Vi posto integralmente l'editoriale di Sansonetti su Liberazione di oggi. Crediamoci compari.
La rivolta, nelle scuole e nelle università, si sta spandendo, come un virus. E’ grandissima, coinvolge centinaia di migliaia di studenti e professori. Riguarda una intera generazione. Ormai fa paura. I giornali, i partiti, il governo, l’opposizione ombra, sono in allarme. Perché? Per il semplice motivo che l’esplosione improvvisa, in tutt’Italia, del movimento dei giovani fa saltare il banco della politica. Scompiglia tutte le carte, tutte le previsioni. Il «sistema » si stava preparando a una lunga traversata nel deserto, durante la quale i ruoli erano chiari e definiti. Un governo deciso a dare una gestione di destra alla grande crisi economica portata dalla globalizzazione (gestione di destra vuol dire la ricerca di una soluzione degli squilibri che avviene aumentando gli squilibri: e cioè riducendo i diritti dei più deboli, e i diritti collettivi, e contenendo il costo del lavoro e il costo del welfare); una opposizione parlamentare molto morbida e collaborativa, che scommette solo sul fatto che chi governa una crisi così aspra dovrà alla fine pagare un prezzo elettorale; e una sinistra magari arrabbiata, protestataria, ma debolissima e fuorigioco. Il conflitto sociale ridotto ai minimi termini, gestito con l’emarginazione e con il contrasto esercitato da un sistema informativo (stampa e Tv) potentissimo e «unificato». Nessuno si aspettava che questo schema potesse essere messo in crisi da una rivolta giovanile. E invece sta succedendo. E’ partita una contestazione formidabile, concreta ma molto di prospettiva, che mette in discussione tutto il castello del berlusconismo e del nuovo liberismo statalizzato, più pericoloso e costoso ancora del vecchio liberismo ultra-liberale. Ieri lo Stato, per la prima volta, ha accennato una risposta violenta all’attacco degli studenti. E’ successo a Milano, dove la polizia ha aggredito i cortei. In moltissime altre città d’Italia le mobilitazioni sono state grandissime, come non se ne vedevano da decenni, o forse come non si erano mai viste. Dicono che il punto debole del movimento degli studenti e dei professori, e dei giovani, sia la durata. Dicono che siano movimenti effimeri. Vediamo, vedremo se è così. Se invece non sarà effimero, se - come è successo in altri frangenti della storia - saprà dialogare e condizionare altri conflitti sociali, questo movimento può diventare un virus pericolosissimo per la pace sociale e per la nuova borghesia italiana, appena riunificata sotto le bandiere di Berlusconi, Monti e Tremonti.
appunto lo vedi quanto spazzioci danno?!?!?!??!?!?!? pochissimo... un trafiletto laterale e via.... io non aspirerei a questo... aspirereia 2-3 paggine di giornale... perchè è vero che internet è il lugo di diffusione più veloce e usato (come diciamo in tanti), ma il giornale e il tg sono anchessi inportanti, perchè se si va a votare per un referendum allora saranno chiamati a votare anche i vecchi, e non credo che sappiano di cosa parla la riforma Gelmini, perchè non sanno usare internet.....
>>>>Ecco a voi le 5 verità della vita<<<< 1) non puoi toccarti tutti i denti con la lingua 2) ora tutti i deficienti lo stanno provando 3) la 1° verità è una bugia 4) adesso ti è apparso uno stupido sorriso sulla faccia 5) adesso c'è un deficiente che ride in più sulla terra